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L'area nella quale sorge Casalbeltrame, per quanto le indagini storiche
hanno consentito di appurare, risulta essere stata centro di permanenza di
svariate popolazioni a partire già dall'anno 100 a. C.
L'inurbamento, la cui esistenza fin dall'età romanica è dimostrata dal
rinvenimento di alcune lapidi di tale epoca, durante il Medioevo si legò
strettamente alle vicende storiche della vicina Biandrate.
Nel corso di questa longeva affiliazione, Casalbeltrame subì una prima
distruzione nel 1168 e fu devastato nel 1358 dall'esercito di Milano,
condotto da Galeazzo Visconti. In seguito dovette intraprendere una faticosa
opera di ricostruzione, grazie alla quale rinacque in tutto il suo splendore
raggiungendo nel 1550 l'apice dello sviluppo economico e dell'incremento
demografico. L'impianto urbanistico del ricetto testimonia infatti lo sviluppo
edilizio di quei secoli.
Verso il 1650, Casalbeltrame venne poi inglobato nel feudo dei conti
De Silva, che lo mantennero fino all'abolizione del feudalesimo conseguente
alla Rivoluzione Francese. Inoltre, all'inizio della seconda metà del XVII
secolo,precisamente nel 1660, San Novello giunse in questa comunità
cristiana della quale in seguito fu eletto santo patrono.
Già in epoca precedente al 1736, grazie all'acquisto del Duca di Savoia,
che incluse nei suoi domini il Basso e l'Alto Novarese fino all'altezza
del corso del Ticino, l'amministrazione del feudo di Biandrate, e con esso
Casalbeltrame, passò sotto la real casa sabauda.
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