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In una sorta di macchina del tempo, un grande androne sotto il portico ospita una lunga teoria di attrezzi a sostegno della fatica dell'uomo nel lavoro dei campi: aratri, da quelli più antichi e durimentali fino a quelli ben più funzionali di inzio XX secolo, numerosi birocci e carri agricoli ... a proposito:
i più attenti noteranno proprio in questa sezione ciò che ha dato il nome al museo: "'L çivel" altro non è che un semplice ma importante oggetto, un fermo per la ruota di questi mezzi. Ma quì è il tempo che pare si sia fermato e, uscendo dall'androne, prima di accedere al piano superiore del cascinale sarà una melodia antica che vi guiderà ... a suonarla è il caminant.
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