Il premio nasce nel luglio del 1973, grazie all’iniziativa di un gruppo
di giovani, con una collettiva di pittura. Questa manifestazione, che
nell’anno successivo diventa Premio Casalbeltrame “La Rana d’Oro”, rimane
un appuntamento annuale fino al 1983, quando diviene biennale come lo è
tutt’oggi. Inizialmente vengono premiati pittori che, nell’ambito delle collettive,
espongono, tra l’ultima settimana di agosto e la prima di settembre, le loro
opere anche tematicamente legate al paesaggio locale. Alla collettiva segue,
dal 1975 al 1984, la manifestazione intitolata “I maestri e i discepoli”.
A far data dall’anno successivo, in concomitanza con la nascita
dell’associazione culturale Arpitesca (Arte Pittura Teatro Storia Casalbeltrame),
il premio si trasforma in una personale (o bipersonale come nell’edizione
del 2000) di altissimo livello, caratterizzata dall’esposizione di un pittore o
di uno scultore.
La scelta dell’emblema non è casuale poiché la rana è un anfibio universale,
elemento costante nelle terre del riso, incarna la presenza dell’acqua, quindi
della fertilità e della vita che germina frutti, produce un insieme di opere utili
all’uomo e al suo tempo. La rana è dunque anche l’immagine stessa
dell’Arpitesca, la sua icona rappresentativa.
È un premio alla bellezza, alle capacità umane, alla ricerca e all’espressione
creativa ed espressiva nelle forme più svariate.
La nascita de “La Rana d’Oro” come entità culturale è un evento che ha
influenzato la vita intellettuale di Casalbeltrame prima e dell’area
circostante poi. Si è rivelata quale valido promotore culturale presso
i giovani e come momento di impegno in campo benefico (nei primi anni)
e in campo artistico, grazie al coinvolgimento di grandi firme
contemporanee. Da un’idea, quasi un sogno, si è così giunti ad una realtà
in fermento fra le più rappresentative di tutta la regione, che di edizione
in edizione si rinnova e mantiene la sua promessa di evento.
Associazione culturale Arpitesca
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